Ripensando a tanto tempo fa'...

 

 

Giovanna Marini

 

Mia cara Professoressa, questa dedica è per lei,

per la musica che ha donato alla mia adolescenza,

per quell'ora di lezione

che aspettavo con tanta ansia

e che sembrava finire subito.

 

 

 

Era l'anno 1970 ed io frequentavo la scuola Media.

Come ogni anno noi ragazzi eravamo impazienti

di conoscere i nuovi professori

ed il timore di vederne arrivare di nuovi e antipatici

era tanto...

Ricordo ancora il momento

in cui lei entrò nella classe con una chitarra in mano.

Aveva i capelli ricci e lunghi quasi fino alle spalle.

Un'aria da ragazzina simpatica, vestita come noi,

con i pantaloni a costine avana ed un maglione.

Come vede, ricordo tutto!

La simpatia fu immediata e dopo poche lezioni

eravamo decisamente in sintonia.

Ci meravigliammo tutti che un'artista come lei

aveva preso la decisione

di insegnare in una scuola pubblica,

la "Carlo Petrocchi",

e lei ci spiegò che desiderava semplicemente

fare un' esperienza diversa.

Da quel momento, cambiò tutto per me.

Ero una ragazzina timida e silenziosa

ed i miei genitori si meravigliarono non poco

quando li supplicai di comprarmi una chitarra

per partecipare al corso pomeridiano di musica

a scuola.

Facevo miracoli per trascorrere il tempo con lei.

Studiavo la sera perché era l'anno del diploma,

ma lo facevo soltanto perché

lei mi raccomandava di farlo.

Ero elettrizzata, trasformata

da quella sua esuberanza contagiosa...

Quando prendeva la chitarra in mano

ed iniziava a cantare,

non esisteva più nulla 

e scrivevo come una forsennata

tutte le parole delle sue canzoni

popolari e di protesta.

Le conservo tutte,

come conservo questa dedica che lei mi scrisse

su un foglio di quaderno.

 

Professoré... eccola...

 

 

 

 

Non sa quante volte ho riletto questa dedica

mostrandola con orgoglio

alle mie figlie e raccontandogli di lei,

della sua spontaneità e della sua simpatia.

Ricorda quando alla fine dell'anno scolastico

cantammo e suonammo insieme

per salutare tutta la scuola e gli insegnanti?

Se mi concentro sento ancora quegli applausi...

Certe gioie restano nel cuore per tutta la vita

e servono per continuare

a vivere e a sopportare una vita

fatta di doveri-casa-ufficio...

Cara Giovanna,

ho continuato ad ascoltare la sua musica

durante questi anni

e quando l'ho vista in televisione la prima volta

ho provato una grande emozione;

mi hanno travolto i ricordi,

quella mia voglia di cantare,

il mio antico desiderio di studiare in Conservatorio.

Quel sogno è rimasto nel cassetto

e non sa quante volte ho rimpianto quella decisone...

Se avessi seguito il suo consiglio forse tanti rimpianti

non avrebbero trovato posto dentro di me...

Quelle canzoni le conservo,

come conservo quella chitarra

che mi rese la ragazzina più felice del mondo.

Conservo anche un'altra cosa...

il mio grande affetto per lei... Professoré...

 

Daniela



 

ll sito di Giovanna Marini lo potete trovare qui:

http://www.giovannamarini.it

Conoscerete una persona stupenda!

 

 

Durante tutti questi anni ho continuato e continuo a seguirla, l'ho incontrata con grande emozione presso una nota libreria di Roma durante una sua manifestazione e presso una grande e famosa Biblioteca romana dove cantava e suonava con il suo gruppo della Scuola di Musica Popolare di Testaccio. Ascolto sempre le sue canzoni che hanno il dono di riportarmi al passato, quando la parola felicità ce l'avevo impressa negli occhi e nel cuore... Grazie Giovanna!

Ah! Dimenticavo... la pagina di questa dedica l'ha apprezzata tantissimo ed io ne vado fiera

 

 


Dedicato a...