Lasciatemi urlare il mio dolore qui,
adesso, ora…
in questo istante lungo il tempo di un respiro.
I miei desideri… ormai sogni irraggiungibili
come rami d’albero protesi verso il cielo…
Ho trovato la forza di urlare questi versi
che non sanno di poesia…
e l’ho fatto qui, adesso, ora…
per donargli la libertà…
per la mia non ascoltata preghiera
perché ti guardo ricordando com’eri…
forte e rigoglioso come un grande albero
in primavera.
Ogni giorno, perdi la tua forza
ed è dolore…
Anche dagli alberi in autunno
si staccano le foglie,
ma per te era ancora la bella stagione…
Lasciatemi urlare il mio dolore
ancora, ancora, ancora…
in questo istante lungo il tempo di un respiro…
anche l’ultima foglia
si staccherà dal ramo
e danzando nel vento
si poserà a terra, leggera…
Un Angelo del Cielo la raccoglierà
perché conosce la tua storia triste
e proverà pietà per la tua trascorsa primavera…