Non t'amo come se fossi rosa di sale

 

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio

 o freccia di garofani che propagano il fuoco:

t'amo come si amano certe cose oscure,

segretamente, tra l'ombra e l'anima.

 

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca

dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

il concentrato aroma che ascese dalla terra.

 

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,

t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:

così ti amo perché non so amare altrimenti

 

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano nel mio petto è mia,

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


 


Prima d'amarti, amore, nulla era mio

 

Prima d'amarti, amore, nulla era mio:

vacillai per le strade e per le cose:

nulla contava né aveva nome:

il mondo era dell'aria che attendeva.

 

Io conobbi cinerei saloni,

gallerie abitate dalla luna,

hangars crudeli che s'accomiatavano,

domande che insistevan nell'arena.

 

Tutto era vuoto, morto e muto,

caduto, abbandonato e decaduto,

tutto era inesorabilmente estraneo,

 

tutto era degli altri e di nessuno,

finché la tua bellezza e povertà

empirono l'autunno di regali.

 

Non star lontana da me un solo giorno, perché

 

 

Non star lontana da me un solo giorno, perché,

perché, non so dirlo, è lungo il giorno,

e ti starò attendendo come nelle stazioni

quando in qualche parte si sono addormentati i treni.

 

Non andartene per un'ora perché allora

in quell'ora nascono le gocce dell'insonnia

e forse tutto il fumo che va cercando casa

verrà ancora a uccidere il mio cuore perduto.

 

Ahi non s'infranga la tua figura nell'arena,

ahi, non volino le tue palpebre nell'assenza:

non andartene per un minuto, adorata,

 

perché in quel minuto sarai andata sì lungi

ch'io attraverserò tutta la terra interrogando

se tornerai o se mi lascerai morire.

 

 

 

Due amanti felici fanno un solo pane

 

 

Due amanti felici fanno un solo pane,

una sola goccia di luna nell'erba,

lascian camminando due ombre che s'uniscono,

lasciano un solo sole vuoto in un letto.

 

Di tutte le verità scelsero il giorno:

non s'uccisero con fili, ma con un aroma,

e non spezzarono la pace né le parole.

E' la felicità una torre trasparente.

 

L'aria, il vino vanno coi due amanti,

gli regala la notte i suoi petali felici,

hanno diritto a tutti i garofani.

 

Due amanti felici non han fine né morte,

nascono e muoiono più volte vivendo,

hanno l'eternità della natura.

 


 

Ode alla Vita

 

 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore
e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.


 

Bella

  

Bella,

come nella pietra fresca

della sorgente,l'acqua

apre un ampio lampo di schiuma,

così è il sorriso del tuo volto,

bella.

 

Bella,

dalle fini mani e dai piedi sottili

come un cavallino d'argento,

che cammina,fiore del mondo,

così ti vedo,

bella.

 

Bella,

con un nido  di rame intricato

sulla testa,un nido

color miele cupo

dove il mio cuore arde e riposa,

bella.

 

Bella,

gli occhi non ti stanno nel volto,

gli occhi non ti stanno nella terra.

Vi son paesi,vi son fiumi

nei tuoi occhi,

io cammino in mezzo ad essi,

essi danno luce al mondo

dove io cammino,

bella.

 

Bella,

i tuoi seni sono come due pani fatti

di terra cereale e luna d'oro,

bella.

 

Bella,

la tua cintura

il mio braccio l'ha fatta come un fiume quando

è passato mill'anni per il tuo dolce corpo,

bella.

 

Bella,

non v'è nulla come i tuoi fianchi;

forse la terra possiede

in qualche luogo occulto

la curva e l'aroma del tuo corpo,

forse in qualche luogo,

bella.

 

Bella,mia bella,

la tua voce,la pelle,le tue unghie,

bella,mia bella,

il tuo essere,la luce,la tua ombra,

bella,

tutto è mio,bella,

tutto è mio,mia,

quando cammini o riposi,

quando canti o dormi,

quando soffri o sogni,

sempre,

quando sei vicina o lontana,

sempre,

sei mia,mia bella,

sempre.

 

 

 

 

Bianca ape ronzi

 

Bianca ape ronzi, ebbra di miele, nella mia anima
e ti pieghi in lente spirali di fumo.

Sono il disperato, la parola senza eco,
colui che tutto perse, e colui che tutto ebbe.

Ultima gómena, scricchiola in te la mia ansietà ultima.
Nella mia terra deserta sei l'ultima rosa.

Ah silenziosa!

Chiudi i tuoi occhi profumati. Lì aleggia la notte.
Ah denuda il tuo corpo di statua timorosa.

Possiedi occhi profondi dove la notte aleggia.
Fresche braccia di fiore e grembo di rosa.

I tuoi seni rassomigliano alle conchiglie bianche.
Sul tuo ventre è venuta a dormire una farfalla d'ombra.

Ah silenziosa!

Ecco la solitudine da dove sei assente.
Piove. Il vento del mare caccia gabbiani erranti.

L'acqua va scalza per le strade bagnate.
Da quell'albero si lamentano, come infermi, le foglie.

Bianca ape, assente, ancora ronzi nella mia anima.
Rivivi nel tempo, sottile e silenziosa.

Ah silenziosa!