Foto personale 19 settembre 1957


 



 

Papà caro,

come non pensarti

in ogni gesto che faccio

o in ogni pensiero

che prende forma nella mia mente?

In te vivono frammenti del passato,

passato

che ha costruito il mio presente,

presente

che guida il cammino verso il futuro.

Quando mi guardi

non pensi ai miei capelli già imbiancati dagli anni,

ma vedi la bimba

che tenevi teneramente tra le braccia

in quella copertina rosa di morbida lana.

Gli anni non hanno scalfito

quel naturale e semplice patto d’amore

e all’unisono battono sempre i nostri cuori.

Quando penso che gli anni trascorrono

portandoci via poco a poco

l’entusiasmo dei nostri anni felici

so anche

che il loro ricordo non permetterà

di farci invecchiare.

Dal giorno in cui nacqui

mi entrasti nel cuore

e neanche per un attimo

ho lasciato la tua mano.

Anche se a volte ti è sembrato

che andassi lontano,

devi sapere che la mia mano era lì

sempre stretta alla tua

in un nodo d’amore unico

piuttosto che raro…

Dalla mia vita caro papà,

hai sempre allontanato

ciò che m’ha dato dolore…

per questo tu sei sovrano

della mia vita e del mio cuore.

©Daniela Costantini