Prefazione
C’è il viaggio di Daniela, in
questo volume. Un percorso,
sincero, scritto col cuore.
Tra sogni e dolori, tra speranze
e paura. C’è la sua vita: attimi
brillanti di realtà.
La donna si fa poetessa e in
questo narrare non cela, non
nasconde nulla:
tutto è immediato e chiaro.
Così come deve essere. C’è la
perdita e l’amore, ma non c’è il
tormento:
tutto è alleggerito
dal candore e dalla luminosa
essenza di Daniela Costantini.
La nostra vita ci abitua ad un
mondo oscuro, fatto di false
promesse e di bugie,
leggere queste poesie ci farà
bene al cuore: il candore,
l’argenteo candore, dovrei dire,
dell’Autrice dà un messaggio
chiaro e profondo, fa
riflettere,
fino alla considerazione che
dobbiamo vivere la vita, per
quel che è.
Dobbiamo imparare ad essere noi
stessi, ad accettarci per poter
davvero aprirci al mondo,
per meglio capire gli
altri.
Un’onestà intellettuale che
attraversa tutte le pagine
dell’opera,
sin dal titolo (esso stesso è un
progetto di vita): “Nostalgia”,
delle cose andate,
ma la nostalgia non è perdita è,
invece, un riavere, un riportare
alla nostra memoria i lontani
ricordi dei nonni, dell’amica,
del mai ...omissis...
Nostalgia è riassaporare il
caldo affetto che l’infanzia ci
ha lasciato in eredità.
Nostalgia di un mondo mai più
perso perché vivido e presente
nei ricordi di Daniela.
Adesso quei ricordi, quelle
emozioni sono qui, non sono solo
di Daniela Costantini.
L’Autrice ha deciso di
condividere quelle emozioni con
noi
attraverso la pubblicazione di
questo libro.
Una raccolta di poesia sincera,
scritta da una donna matura,
ma che non ha dimenticato che i
sogni per volare,
per diventare poesia, devono
essere leggeri come i fili
sottili
che legano i sogni ai sorrisi
dei fanciulli.