La leggenda di Babbo Natale, diffusa in tutto il mondo ha radici nella tradizione europea e si ispira ad un personaggio storico, San Nicola.


Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, divenne vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo. Quando morì, le sue spoglie vennero deposte a Myra fino al 1087, anno in cui vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari, città di cui divenne il santo protettore e che tuttora ne conserva le spoglie. Le prime leggende cristiane narrano alcune imprese di San Nicola, fra cui i salvataggi di marinai travolti da tempeste, la protezione dei bambini e la generosa distribuzione di regali fra i poveri.

 

Secondo la leggenda, si dice che per sfamare di bambini di una città, San Nicola fece caricare su una barca del grano, della frutta e della verdura e poi salpò alla volta di questa città. Una volta arrivato bussò alle porte delle case dove abitavano i bambini poveri e lasciano i dono il cibo.
Da allora san Nicola ritorna ogni anno sulla Terra per lasciare un dono ai bambini.

 

Un’altra leggenda che alimenta la sua origine ha come protagonista un nobile signore caduto in povertà, tanto che non avrebbe avuto la possibilità di far maritare le sue tre figlie. San Nicola ebbe pietà di quell’uomo onesto e decise di aiutarlo. Per tre notti di fila, lanciò attraverso una finestra del castello un sacco di monete; la terza notte, però, trovando la finestra chiusa, fece passare il sacchetto dal camino, facendo felice il signore e le ragazze.

 

 La sua leggenda si è diffusa in tutta Europa ed ha assunto il ruolo di tradizionale portatore di doni. La festa di San Nicola veniva anticamente celebrata agli inizi di dicembre. Dopo la Riforma protestante, però, i tedeschi vollero attribuire a Gesù Bambino il ruolo di portatore di doni e spostarono la festa al 25 dicembre. Quando la tradizionale figura di Santa Claus si diffuse venne perciò associata al Natale stesso.

 

Nel 1823, lo scrittore americano, Clement C. Moore, decise di raccogliere tutte le leggende e le tradizioni legate alla figura di Santa Claus in un libro in cui tratteggiava la persona di Santa come un piccolo elfo curioso che passava attraverso i caminetti e che giungeva nelle case grazie alla sua slitta volante tirata da otto renne.
Questo libro, che ebbe una grandissima diffusione mondiale, influenzò moltissimo l'immagine che i bambini avevano di Santa Claus, ma soprattutto contribuì a diffonderne la
credenza anche in Europa.

 

In nessun posto del mondo la festa di San Nicola viene festeggiata come in Olanda da bambini e adulti di ogni età. San Nicola è il patrono degli scolari, dei bambini, dei carcerati, dei panettieri, dei marinai, dei farmacisti, dei mercanti, degli avvocati, ma anche di alcuni paesi (la Russia per esempio) e di alcune città, tra cui Amsterdam.
Da evento prettamente riservato ai bambini divenne poi una festa familiare in occasione della quale ci si scambiavano regali ma soprattutto si componevano canzoni e poesie, mangiando “speculaas”, “taai-taai” e “pepernoten”.

Per ricevere regali e dolci non basta esprimere un desiderio: bisogna guadagnarseli cantando ed essendo buoni… allora sì che si può preparare la propria calza davanti al camino!