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Su Wu
A sua moglie
Dacché
intrecciammo i capelli
e fummo sposi
il nostro amore
non fu spezzato da dubbi.
Restiamo dunque
allegri per questa notte
tra feste e
giochi;
finché il buon tempo dura.
A un tratto mi
torna in mente
la via da percorrere,
balzo dal letto e
m'affaccio sul davanzale.
Le stelle e gli
astri
sono tutti sbiaditi nel cielo,
lunga, lunga è la
strada
- non posso restare.
Vado a servire sul
campo di battaglia
senza sapere
quando ritornerò.
Ti tengo la mano;
con solo un profondo sospiro -
più tardi il
pianto - quando saremo divisi.
Goditi intanto i
fiori di primavera,
ma non scordare il
nostro tempo d'amore.
Sappi che se son
vivo ritornerò,
se muoio saremo
ancor nel pensiero uniti.

Risposta
della moglie
di Su Wu
Or ora ci siamo
sposati;
la
nostra unione è di un giorno
e
già ci dobbiamo dividere.
Il
vento freddo sconvolge
le
lunghe erbe autunnali;
la
cicala agonizza,
i
trilli dei grilli ci seguono,
aggrappandosi
a un ramo morto;
la
brezza si leva e turbina
e
strappa ramo e cicala.
Questa
forse non piange
per
esser portata dal vento
ma
piange la fuga del tempo.
Gli
anni succedono agli anni.
Quando
ci rivedremo?
Vorrei
che noi fossimo
quella coppia di cigni:
attorno
ad un limpido stagno
vivono insieme
mestamente
cantando.
LIRICA CINESE
100
a.C.
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