UNA FAVOLA PER IL MARE

 

Se ne stava affacciata la luna

nel cielo profondo di blu.

Guardava attenta le stelle

e ascoltava il canto sommesso del mare.

Nella quieta notte, pace…

una pace azzurra dimentica dei raggi del sole.

 

Seduto su uno scoglio un uomo

inchinato su se stesso sembra parlare col mare.

Un lieve bisbiglio, parole quasi mute

che soltanto la luna incuriosita

riesce ad ascoltare.

 

Non è un canto né una preghiera, no…

è una favola densa di ricordi

teneri e fragili

che gli straripano dal cuore.

 

Ricordi di indimenticabili momenti

in cui se ne stava immerso

nella culla di morbide onde…

 

Restò affacciata la luna

nel cielo profondo di blu

per assaporare le dolci parole

di quell’uomo ormai solo e stanco.

 

Vibra forte l’emozione dei suoi ricordi

perché tra il cielo e il mare

il suo cuore si colorava di infinito.

 

S’addormentò la luna al suono di quelle parole

e sognò mille stelle che facevano restare accesa la notte

in cui un uomo tanto solo

faceva parlare il suo cuore.

 

 

©Daniela Costantini

 

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