Nei miei pensieri

vivevano onde di fantasia

e tutto il mio essere

anelava avido al domani.

Non ricordo perché iniziai

a tessere intorno a me

una coltre di gelo.

Non ricordo

perché non voglio ricordare…

Ora

ho una prigione di ghiaccio nel cuore

e gemo di dolore

per i miei pensieri

e per i miei sorrisi dimenticati.

Nelle mie vene scorre lenta la tristezza,

il mio sangue è denso di dolore…

Urla forte il vento,

urla con me,

urla per la sua rabbia e per la mia.

Alle sue folate ho affidato

la mia preghiera

affinché diventi forte e travolgente

e arrivi fino a Dio.

Mi fido della forza che la natura le dona…

e prego affinché

la mia Fede non si spenga mai

perché è la fiamma

che mi tiene accesa l’anima.

©Daniela Costantini

 

 

 

 


 



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